Ho scoperto Venezia nel tempo e con la delicatezza e il rispetto che si ha per un gioiello prezioso.
È la Venezia più autentica e meno turistica quella che ci seduce e ci conquista inesorabilmente e per sempre col suo stile e le sue bellezze, le sue fragilità e il suo complesso legame con l’acqua.
E’ possibile ritrovare la Venezia del secolo scorso, prima dell’invasione del turismo di massa? Assolutamente si, bisogna saper cercare. Quando torno a Venezia la sensazione è di non conoscerla mai abbastanza e di avere ancora così tanto da scoprire. L’ultima volta che ci sono passata desideravo stare a Cannaregio, il cuore storico della Venezia più autentica.
Sestiere Cannaregio: la Venezia dei veneziani
Il Sestiere Cannaregio è un quartiere vivace con numerosi ristoranti e localini che fiancheggiano le Fondamenta della Misericordia. E’ il Sestiere più esteso e popolato della città.
Qui la Venezia dei Veneziani vive ancora ed è bello perdersi tra le sue corti, i ponti e i suoi campielli, lasciandosi guidare un po’ dall’istinto.
E proprio qui vissero alcuni importanti personaggi come Marco Polo, Tiziano e Tintoretto. E, altra curiosità, nel Sestiere di Cannaregio si trova la calle più stretta di tutta Venezia e uno dei due ponti senza parapetto.
Il ghetto ebraico
Ma Cannaregio è principalmente noto per il ghetto ebraico del XVI secolo, il più antico ghetto d’Europa, dove è bello perdersi tra le calli respirando la sua caratteristica atmosfera malinconica e profondamente suggestiva. La parola ghetto, così diffusa in tutte le lingue, ha origine proprio da qui, dalla parola veneziana “geto” che significava fonderia, ovvero il quartiere delle fonderie a Venezia, quello dove si erano stabiliti gli ebrei.
Nel Sestiere è presente anche Ca’ d’Oro, uno dei più eleganti e raffinati palazzi di Venezia e magnifica rappresentazione di casa nobile veneziana. Si affaccia sul Canal Grande ed è un buon esempio del cambiamento dello stile da gotico a rinascimentale.
Hotel: “small is nice”
Insomma, desideravo stare qui, a Cannaregio. Dovevo trovare l’albergo “giusto”:
- Solitamente preferisco piccoli hotel con un ambiente caratteristico e intimo
- Mi piace l’hotel con una bella personalità data dall’unione della location e del suo contesto storico, e la cura nel design
- Cercavo un albergo dallo stile veneziano contemporaneo
I piccoli alberghi vengono chiamati anche boutique hotel o design hotel o ancora lifestyle hotel, cioè hotel che mettono in risalto proprio l’aspetto esperienziale.
Nonostante il settore della ricettività sia in continua trasformazione, il trend “small is nice” è ancora molto forte e in costante crescita.
Li trovo più intimi ed accoglienti rispetto alle grandi strutture, mi fanno sentire in una residenza privata più che in un hotel. Li preferisco anche perché offrono un servizio altamente personalizzato e una focalizzazione su elementi distintivi che fanno leva su valori e stili identitari in cui posso riconoscermi.
È un po’ come se questi elementi facessero di fatto già parte degli aspetti della mia vita quotidiana, e fosse possibile mantenerli anche quando si viaggia per vacanza o lavoro.
La mia idea di albergo giusto parte dunque da questi presupposti, e credo di averlo trovato.
Madama Garden Retreat Hotel
Ricapitolando, siamo a Venezia, entro i confini del Sestiere di Cannaregio.
L’hotel si chiama Madama Garden Retreat, che già dal nome promette un giardino (che a Venezia non è poco).
Arrivando all’hotel dalla porta d’acqua è subito atmosfera. Si accede ad un giardino ben curato, suggestivo e semplice, di quella semplicità elegante e raffinata che ti apre le porte alla bellezza.
È qui che farò colazione, sotto una pergola rustica di uva e di glicini.
Una colazione indimenticabile, buonissima, con vista sul giardino e sul rio vibrante che si scorge dal cancello, con soli tre tavolini distribuiti nel verde, tanto da sognare di stare nella propria casa dei sogni.
Una piccola dimora veneziana
L’hotel, aperto un anno fa, dispone di nove piccoli appartamenti per offrire la bellezza di un soggiorno con un forte senso del posto, come se si fosse in una piccola dimora veneziana.
L’architettura e il design di un boutique hotel sono senz’altro gli aspetti più importanti per trovare una caratterizzazione unica per la propria struttura ricettiva.
Lo stile veneziano classico è ricco e sontuoso, con stucchi, arredi impreziositi da intarsi, lavorazioni in foglia d’oro, velluti e broccati, tutta l’abbondanza tipica del barocco. Uno stile molto lontano dalle linee pulite che caratterizzano quello contemporaneo presente nell’hotel.
Lo stile veneziano contemporaneo può evocare la magia del classico, alleggerito della sua tipica abbondanza, e calibrato in modo armonioso attraverso la selezione di alcuni elementi tipici e caratterizzanti di quello stile.
Lo stile veneziano contemporaneo del Madama Garden Retreat
Ad elementi tipici dello stile veneziano classico, sono quindi stati armoniosamente accostati elementi del design più contemporaneo.
Il seminato alla veneziana, ad esempio, è un pavimento senza fughe composto da graniglia di marmo e di pietre. Questo tipo di rivestimento sta vivendo una nuova rinascita, per la sua eleganza e versatilità. E’ infatti perfetto sia per ambienti dallo stile classico, new-barocco fino a quelli più essenziali.
Negli spazi comuni dell’hotel il pavimento veneziano è stato arditamente accostato a pareti decorate con moderne carte da pareti stile jungle – in piena tendenza tropicale – floreale e a righe.
- lo stile veneziano contemporaneo
Altro elemento immancabile nello stile veneziano è il velluto che è stato generosamente usato su divani, sedie, passamanerie e cordoni, osando anche con colori forti, importanti, che si abbinano ad un tessile pesante come il sipario di un teatro dell’opera.
- stile e design veneziano contemporaneo
Il design personalizzato e unico degli appartamenti
La dimensione ridotta dell’Hotel consente di avere un design personalizzato e unico per ogni appartamento o ambiente comune. Nel mio appartamento i pavimenti in legno, la carta da parati damascata e i velluti nelle varianti blu-grigio e blu-marrone, contribuiscono a definire l’atmosfera principale degli ambienti.
E poi lampi di blu elettrico, dettagli in nero, arredi e accessori dorati e luminosi toni metallizzati.
In questo momento cosi delicato della nostra vita su questo pianeta resta forte il desiderio di poter tornare presto in questo luogo, alla continua ricerca di bellezze da scoprire e di cui riempirsi occhi e anima.
Photo by Claudia Paoluzzi